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Tuesday, February 09, 2010

Begegnungen

"Alles wirkliches Leben ist Begegnung" (Tutta la vita vera è incontro) M.Buber, Ich und Du.

Sarà che Goettingen è una città piccola, ma sempre più spesso mi capita di fare incontri che hanno un che di magico.

Ieri ad esempio, sciopero degli autobus, alla fermata passano alcuni autobus tranne, come le leggi di Murphy prevedono, il mio. C'è un'altra ragazza che sta aspettando il 6, sente me ed Ale parlare e con accento tedesco, ci si rivolge in italiano: "Aspettate anche voi la sei?". Le chiedo dove deve andare, risponde Stauffenbergring. Perfetto, anche io...le propongo di aspettare ancora un po' ed eventualmente smezzarci un taxi. Parliamo un po'...vive nel mio stesso studentato...al terzo piano...ma come...ci sono stata fino a poco tempo fa, conoscevo tutti...Vuoi vedere che è la ragazza che mi ha affittato la camera lo scorso semestre? Bingo!
"Witzig, dass wir uns so kennenlernen!", mi dice lei...Già, buffo davvero....

Oggi invece vado al KHG, incontro pre-esercizi spirituali in quaresima. Siamo un piccolo gruppetto, sette o forse otto. C'è un'altra ragazza, sorridente, spontanea, mi guarda un po'...All'uscita mi aspetta, mi chiede se studio anche io, parliamo un po'...Si chiama Lea, studia tedesco e francese, ha avuto una coinquilina italiana....Non so perchè, ma mi si accende di nuovo una lampadina. Credo sia una di quelle ragazze che avevo contattato per una stanza lo scorso semestre....
Ora sono quasi sicura al 100%...ho trovato una mail in cui mi dice che studia deutsch und französisch, che è stata in francia, che ha avuto una coinquilina italiana...e l'ho vista andare in direzione di quella casa...ora non so, ho ritrovato una sua email...potrei scriverle...ma come sempre mi faccio mille domande su cosa sia più opportuno fare in queste situazioni...


Friday, December 25, 2009

Christmas with the yours


Non è un albero di Natale come tutti gli altri....

Thursday, November 19, 2009

piccole soddisfazioni

Trovare nella cassetta della posta una lettera con dentro il mio biglietto dell'autobus, che qualcuno ha trovato e ha deciso di spedire...
ho un po' di fiducia in più nel genere umano....

Friday, November 13, 2009

imperativo

Mi sento in dovere di fare un'aggiunta ad un post di un po' di tempo fa...
Ho un nuovo imperativo, comprare libri usati... Banalmente si potrebbe pensare che è vantaggioso: costano poco...
...Mi affascina la magia delle pagine ingiallite, gli appunti di chi li ha tenuti tra le mani prima di me...oltre al fatto, assolutamente da non trascurare, che si tratta di carta che altrimenti andrebbe al macero...carta che è già stata usata...
Forse potrei semplicemente andare in una biblioteca, sarebbe una scelta ancora più radicale, ma non nego di provare piacere nel possedere i libri che amo...e magari trovarci qualche sorpesa dentro, come oggi, con il piccolo principe...ho trovato una carta di un gioco sull'educazione stradale...chissà a chi apparteneva...chissà perchè questo libro è stato venduto, senza controllare se vi fosse rimasto qualcosa tra le pagine....

PS:visto che sto perdendo padronanza della mia lingua madre, vi consiglio di leggere questo...sostanzialmente sono le idee che volevo esprimere...

Thursday, February 05, 2009

tu sei cattivo con me perchè...

no..tranquilli, non è che adesso mi metto ad ascoltare il genio ;)..è che..boh..sono un po' giù. Sempre insoddisfatta...
Lo so di poter apparire come un'ingrata, faccio un esame che ho preparato per tantissimo tempo, va benissimo, e dovrei essere al culmine della mia felicità e invece sono qui a lamentarmi.
Eppure dopo un po' quella felicità effimera che ti dà il voto sul libretto svanisce, e non rimane niente.
In realtà appena fatto l'esame ero ovviamente di buon umore, mentre tornavo a casa ho pensato che l'unico modo per vivere bene questa vita fosse quello di essere felice e sorridere agli altri, cercare di donare la mia felicità alle persone che incontro e a quelle che ho accanto. E così sono tornata a casa con il sorriso sulle labbra... Ma poi è arrivata la sera, e con lei tanti pensieri. Ho cercato di scacciarli suonando, ma è inutile... E ora sono qui, che non so cosa fare, non so cosa voglio, e non so cosa dovrei fare per stare meglio. Non vado neanche a nuotare...

Friday, December 26, 2008

una parentesi

è buffa la metamorfosi che riesco ad avere ogni giorno, quando passo dalla felpa rosa con cappuccio scolorito da giovane emo che violenta leone di bronzo alla giovane donna che indossa chanel no. 5...
E mentre questa metamorfosi continua a ripetersi, trasparare in pieno la vuotezza della mia esistenza e del mondo che mi sono creata intorno.

Monday, December 15, 2008

boundary conditions (chapter 3)

Secondo te io mi offendo perchè dici che non sono la tua fidanzata o che non mi vuoi sposare? Ma per chi mi hai preso, per una rincoglionita frustrata?
E poi chi si vuole fidanzare con te e soprattutto, giusto perchè tu lo sappia, non ti sposerei nemmeno se fossi l'ultimo uomo della terra. Il punto qui è un altro. Non è tanto quello che hai detto, ma la costanza che hai avuto da quando siamo entrati qui nel voler mettere delle barriere e dei paletti, sottolineando dei concetti che erano già chiari a tutti e due facendomi passare come un'idiota, al punto che un coglione vestito come un pinguino del circo mi ha persino dato della poverina.


(Fabio Volo, Un posto nel mondo)

Sarà che lei si chiama Francesca ma mi ha fatto sorridere...

Tuesday, October 28, 2008

boundary conditions (chapter 2)

Lezione di IFM di stamattina:

Le condizioni al contorno sono complicate perchè non discendono da leggi di natura.
Quello che fa il bordo lo decidiamo noi perchè è l'unica cosa su cui abbiamo giurisdizione.

Thursday, October 23, 2008

setting boundary conditions..

Come nel caso del birapporto tempo fa, e della ruffineria ancora prima, in questo post mi servirò di concetti matematici per descrivere alcuni aspetti della mia esistenza..

..have fun guessing..

In mathematics, in the field of differential equations, a boundary value problem is a differential equation together with a set of additional restraints, called the boundary conditions. A solution to a boundary value problem is a solution to the differential equation which also satisfies the boundary conditions.

Saturday, July 05, 2008

aaa suggerimento urgesi

visto l'imminente acquisto del violoncello, urgonsi suggerimenti circa il nome da attribuire al nuovo membro della famiglia Arici, che verosimilmente verrà assurto al rango di mio fidanzato ufficiale salvo particolari stravolgimenti nella mia esistenza(:D)...

il primo suggerimento è arrivato dalla mamma, che vista la città di origine ha ben pensato che potrei chiamarlo
M i g n o
...
con mio sommo disgusto la sua idea è stata stroncata sul nascere...

Ergo, visto che quella per ora è stata l'unica proposta, vi prego di commentare numerosi, onde evitare che si verifichi un tale scempio!!!! quel povero cello non ha fatto niente di male... ;)

Monday, June 30, 2008

jesolo 2008


fresca era l'aria di giugno e la notte sentiva l'estate arrivar...

Thursday, June 12, 2008

evviva gli oroscopi

"È il momento ideale per guardare con occhi diversi le persone che non esercitano più nessun fascino su di te, per cambiare prospettiva rispetto a situazioni ormai troppo familiari, per rivedere la tua interpretazione di eventi passati alla luce di nuove informazioni."

Come dargli torto?

Sunday, June 08, 2008

a dese da paola, dopo un sacco di tempo

I feel better, I feel better now you've gone.
I got better, I got better, I got strong.
I feel better, I feel better now there's nothing wrong.
I got better, I got better, I got strong.

Tell me something, tell me something I don't know,
Tell me one thing, tell me one thing, let it go.

I got something, I got something heaven knows,
I got something, I got something I don't know

(Radiohead- Lurgee)

Thursday, June 05, 2008

qualcuno sa perchè...

Sotto un cielo di nebbia
che cielo non e'
e' un altro giorno insicuro
che io passo con te
E ci troviamo qua
tra lampioni e vetrine
tra pezzi di scarpe liquori e cucine

E' stato forse per noia
o per mancanza di vino
siamo usciti di casa
e andati incontro al destino
destino normale
fatto di punch e giornale
di risate spremute
e di parole taciute

E' una giornata
senza pretese
e non ci succede
una volta al mese
Stiamo qua
abbracciati
ad aspettare la sera
e se mi guardi
io non ti vedo
ma mi ricordo
del nostro amore
stiamo qua
messi qua
ad aspettare la sera

E i miei occhi
coi tuoi
vanno incontro alla strada
sui motori e le luci
brilla altera la luna
e non parliamo di niente
in questa scura pianura
L'auto va dolcemente
dentro la notte piu' scura

E' una giornata
senza pretese
e non ci succede
una volta al mese
Stiamo qua
abbracciati
ad aspettare la sera
e se mi guardi
io non ti vedo
ma mi ricordo
del nostro amore
stiamo qua
messi qua
ad aspettare la sera...

(Vinicio Capossela, Una giornata senza pretese)

Monday, June 02, 2008

Back in BS


Tornando a casa, ecco che la malinconia si è impossessata di me.
Da domani voglio una vita nuova. Una vita per me stessa. Ricominciare a dedicarmi alla matematica con anima e corpo.
E poi andare a nuotare. Rilassarmi mentre macino vasche e lascio che i pensieri scorrano.
E suonare. Anche se sono una musicista mediocre, con poca esperienza. Ma anche questo lo devo fare per me stessa. Perchè come la matematica, come il nuoto, mi fa stare bene.

Thursday, May 01, 2008

i'm a screwup

a volte mi dico che penso troppo..altre che forse dovrei pensare un po' di più prima di parlare, invece di dire la prima cosa che mi viene in mente.
perchè devo sempre creare dei casini dove non ci sono? perchè sono così instabile..
avevi ragione fabietto. se la vita va bene cerco di rovinarmela perchè forse mi piace stare male. e se va male devo sempre amplificare tutto. che immatura...

Monday, April 21, 2008

schlafes bruder

Mi capita sempre più spesso, complice l'università temo, di abbandonare libri iniziati.
Ieri sera nel letto pensavo a un sacco di cose, e soprattutto mi è venuto in mente un libro che avevo iniziato un paio di anni fa: Le voci del mondo di Robert Schneider.
Ecco come inizia...

Chi ama, non dorme

Questa è la storia del musicista Johannes Elias Alder, che all'età di ventidue ann si tolse la vita, avendo deciso di non più dormire.
Si era innamorato perdutamente, e perciò infelicemente, della cugina Elsbeth, e si era rifiutato da allora di riposare anche solo un istante finchè non avesse risolto il mistero del suo amore impossibile. [...] Come potrebbe un uomo affermare onestamente di amare la propria donna per la vita intera, se si limita ad amarla di giorno, e forse anche allora per la breve durata di un pensiero? Era falso, perchè chi dorme non ama.

Friday, April 18, 2008

..well I've seen you suffer...

Stasera si suona.
Oggi in centro sono andata a cercare gli spartiti delle suite di Bach, ma niente, non c'è nulla da ricordi, c'è solo il Dotzauer.
Come sto? Non lo so. Non ho alcuna idea di cosa ci sia dentro di me. Ma non sento più di essere vuota. E anche l'inquietudine dei giorni passati sembra essersi risolta.

On Air: Placebo - I'll be yours

Sunday, April 13, 2008

in questo periodo continuerei a suonare

non so perchè ma in questo periodo continuerei a suonare. ho mille cose per la testa. mille pensieri, mille sentimenti, e quello mi sembra l'unico modo per buttare fuori quello che ho dentro.
sto imparando a fare il vibrato. fa malissimo, ti distrugge la pelle delle dita, e per ora esce un suono schifoso. però venerdì daniela era contenta, dice che andava benissimo come lo facevo (anche se al primo tentativo è uscito il vibrato da chitarrista e lei è scoppiata a ridere..:S).
prendo in mano il violoncello e lo abbraccio. a volte sto anche dei minuti ferma senza suonare. penso a mille cose e intanto tengo il violoncello tra le mie gambe con le braccia appoggiate sulla cassa armonica.
è come se in questo periodo ci fosse solo quello. mi capita che mi sveglio la mattina e canticchio i pezzi che sto studiando. sto arrivando a trascurare la matematica. studio analisi ascoltando le suite per violoncello solo di Bach, e penso a quando mai riuscirò a farle. paola dice che capisce perchè mi piacicono: sono malinconiche e quasi inquietanti.
già...perchè in questo periodo io sono così: malinconica e inquieta.

Sunday, April 06, 2008

who am I?

dire che è un po' che non aggiorno il blog non è esatto...però è un po' che non scrivo di me, di quello che mi succede..la verità è che ultimamente non riesco a guardarmi dentro. Se qualcuno mi chiedesse chi sono, mi chiedesse di parlargli di me, non saprei da che parte cominciare. Che periodo strano, non so più chi sono, come se fossi talmente concentrata sulle cose di tutti gli giorni (in primis gli esami) da non avere più tempo di guardarmi dentro. Sono un po' disorientata.
E oltre a questo mi rendo conto di non sapere più scrivere (ammesso e non concesso che ne fossi in grado). L'altra sera volevo produrre qualcosa, mi sembrava persino di essere piuttosto ispirata, ma in realtà non sono andata oltre una mezza paginetta di moleskine...é come se progressivamente mi stessi svuotando. Sono solo un involucro di una persona che studia matematica, ma che anche lì, troppe volte, ha l'impressione di non sentire più nulla...