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Thursday, July 23, 2009

אליהו

אליהו

Rootless Tree - Damien Rice

What I want from you
Is empty your head
They say be true
Don't stain your bed
We do what we need to be free
And it leans on me
Like a rootless tree

What I want from us
Is empty our minds
We fake a fuss
And fracture the times
We go blind
When we've needed to see
And it leans on me
Like a rootless... 

So fuck you, fuck you, fuck you
And all we've been through
I said leave it, leave it, leave it
It's nothing to you
And if you hate me, hate me, hate me
Then hate me so good that you can let me out
Let me out of this hell when you're around 
Let me out, let me out, 
Let me out of this hell when you're around
Let me out, let me out 

What I want from this
Is learn to let go
No not of you
Of all that´s been told
Killers reinvent and believe
And this leans on me
Like a rootless...

So fuck you, fuck you, fuck you
And all we've been through
I said leave it, leave it, leave it,
It's nothing to you
And if you hate me, hate me , hate me,
Then hate me so good that you can let me out, let me out, let me out
Let me out of this hell when you're around


And fuck you, fuck you, I love you
And all we've been through
I said leave it
It's nothing to you
And if you hate me
Then hate me so good that you can let me out
Let me out, let me out, let me out, 
Hell when you're around...(Repeat 4x)

Let me out, let me out, let me out...

It's hell when you're around


...io ascolto rootless tree e lui 9 crimes...andiamo bene!

Thursday, July 09, 2009

eternal sunshine of the spotless mind

"The quote goes, 'How happy is the blameless vestal's lot? The world forgetting, by the world forgot. Eternal sunshine of the spotless mind. Each prayer and each wish resigned.'"

Sunday, July 05, 2009

when you see my face hope it gives you hell


mi fa impazzire davvero sta canzone...in Deutschland continuano a passarla alla radio...
come sono adolescenziale...
certo che il cantante...buttalo via ;)

Saturday, June 27, 2009

ah, l'amour..

non è colpa mia...
è che sono matematica...


Tuesday, February 24, 2009

2760889966649 . 2760889966651

In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finché non li si scopre.
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto. Quando immaginava di confessarle queste cose, il sottile strato di sudore sulle sue mani evaporava del tutto e per dieci minuti buoni non era in grado di toccare nessun oggetto.

(Paolo Giordano, La Solitudine dei Numeri Primi)

Saturday, January 10, 2009

compagni di viaggio

Francesco de Gregori, Compagni di Viaggio

Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.
E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà.
Lei disse sta arrivando il giorno,
chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà.
E lui sentì crollare il mondo,
sentì che il tempo gli remava contro,
schiacciò la testa sul cuscino,
per non sentire il rumore di fondo della città.
Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore.
E pezzi di conversazione nell'aria e ancora voglia d'amore.


Lei chiese la parola d'ordine, il codice d'ingresso al suo dolore.
Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso,
aiutami piuttosto a far presto,
il mio volo lo sai partirà tra poco più di due ore.
Sentì suonare il telefono nella stanza gelata
e si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata.
Si domandò con chi fosse e pensò "E' acqua passata".
E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse,
si alzò per aprire le imposte,
ma fuori la notte sembrava appena iniziata.


Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.
Lei disse misteriosamente "Sarà sempre tardi per me quando ritornerai".
E lui buttò un soldino nel mare, lei lo guardò galleggiare, si dissero "Ciao!"
per le scale e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare.

Saturday, December 27, 2008

Pòthos/Hìmeros

L'assente
  1. L'unica assenza è quella dell'altro: è l'altro che parte, sono io che resto. L'altro è in stato di perpetua partenza, sempre sul punto di mettersi in viaggio; egli è, per vocazione, migratore, errante; io che amo sono invece, per vocazione inversa, sedentario, immobile, a disposizione, in attesa, sempre nello stesso posto, in giacenza, come un pacco in un angolo sperduto d'una stazione. L'assenza amorosa è possibile in un solo senso e non può essere espressa che da chi resta - e non da chi parte: io, sempre presente, non si costituisce che di fronte a te, continuamente assente. Esprimere l'assenza equivale a significare di colpo che il posto del soggetto e il posto dell'altro non possono essere permutati; è come dire: "Sono meno amato di quanto io ami".
  2. Storicamente il discorso dell'assenza viene fatto dalla Donna: la Donna è sedentaria, l'Uomo è vagabondo, viaggiatore; la Donna è fedele (aspetta), l'uomo è cacciatore (cerca l'avventura, fa la corte). E' la Donna che dà forma all'assenza, che ne elabora la finzione, poichè ha il tempo per farlo. [...]
  3. Talvolta mi succede di sopportare bene l'assenza. Io sono allora "normale": sono in linea col modo in cui "tutti" sopportano la separazione da una "persona cara"; mi conformo con cognizione all'addestramento attraverso cui sono stato abituato assai per tempo ad essere separato da mia madre - ciò che tuttavia, in principio, non mancò di essere doloroso (per non dire sconvolgente). Agisco da soggetto ben svezzato: aspettando, so nutrirmi di altre cose che non siano solamente il seno materno. Questa assenza ben sopportata non è altro che l'oblio. A intermittenza, io sono infedele.  [...]
  4. Mi risveglio molto in fretta da questo oblio. Metto frettolosamente a posto una memoria, uno smarrimento. Una parola (classica) ha origine dal corpo, che esprime l'emozione d'assenza: sospirare: "sospirare per la presenza corporea": le due metà dell'androgino sospirano l'una per l'altra, come se ogni respiro, incompleto, volesse confondersi con l'altro: l'immagine dell'abbraccio, in quanto esso fonde le due immagini in una sola. [...] 
(Come! il desiderio non è forse sempre lo stesso, sia che l'oggetto sia presente o assente? L'oggetto non è forse sempre assente? - Non si tratta dello struggimento, vi sono due parole: Pòthos, per il desiderio dell'essere assente, e Hìmeros, più ardente, per il desiderio dell'essere presente.)

(Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso)

Sunday, September 28, 2008

Elephant love medley



Christian
Love is a many, splendored thing
Love, lifts us up where we belong
All you need is love

Satine
Please, don't start that again

Christian
All you need is love

Satine
A girl has got to eat

Christian
All you need is love

Satine
Or she'll end up on the street

Christian
All you need is love

Satine
Love is just a game

Christian
I was made for loving you baby
You were made for loving me

Satine
The only way of loving me baby is to pay a lovely fee

Christian
Just one night give me just one night

Satine
There's no way
'Cause you can't pay

Christian
In the name of love
One night in the name of love

Satine
You crazy fool, I won't give in to you

Christian
Don't, leave me this way
I can't survive without your sweet love
Oh baby
Don't leave me this way

Satine
You'd think that people would have had enough of silly love songs

Christian
I look around me and I see, it isn't so
Oh no

Satine
Some people want to fill the world, with silly love songs

Christian
Well what's wrong with that
I'd like to know
'Cause here I go, again

Love lifts us up where we belong
Where eagles fly
On a mountain high

Satine
Love makes us act like we are fools
Throw our lives away, for one happy day

Christian
We could be heroes just for one day

Satine
You, you will be mean

Christian
No I won't

Satine
And I, I'll drink all the time

Christian
We should be lovers

Satine
We cant do that

Christian
We should be lovers
And that's a fact

Satine
Though nothing, will keep us together

Christian
We could still try
Both
Just for one day
We could be heroes forever and ever
We could be hereos, forever and ever
We could be hereos

Christian
Just because I.. will always love you

Both
I can't help loving you

Satine
How wonderful life is, now you're in the world

Monday, August 04, 2008

two of a kind

Sai, è come se io e te ci conoscessimo da sempre, ci fossimo sempre conosciuti. Sei una specie di idea platonica, qualcosa di radicato dentro di me da molto prima che io nascessi, come se in una vita passata, o in un universo parallelo, le nostre vite si fossero già incrociate... o si stessero incrociando.

Rileggo l'incipit del racconto che avevo iniziato a scrivere tempo fa, il secondo anno, durante una lezione di teologia se non sbaglio.
In fondo l'idea del come se ci conoscessimo da sempre è stata a lungo una delle mie fissazioni. Pensare che c'è qualcuno che ci è destinato da ancora prima che nascessimo. Pensare che quando incontreremo questa persona non potremo non accorgerci al primo sguardo, alla prima frase, che quella è la Persona, l'altra metà della mela. Una visione magica della vita, dell'amore.
Già, peccato che questa mi appaia oggi come una visione abbastanza adolescenziale. Una visione che dovrei riuscire a superare.
Mi domando perchè ho avuto sempre bisogno di vedere le cose così, quando so benissimo che la realtà funziona diversamente. Che in molti casi avere l'impressione di conoscersi da sempre non basta, e che si tratta piuttosto di una frase, che in certi casi ci può anche stare, ma che non andrebbe presa alla lettera..

Friday, July 25, 2008

Persuasione

Un tempo erano l'uno per l'altra! Ora più nulla! Un tempo, fra tutta la numerosa compagnia che riempiva il salotto di Uppercross sarebbero stati quelli che avrebbero avuto più difficoltà a cessare di parlare l'un l'altra. Ad eccezione, forse, dell'ammiraglio e di Mrs Croft, che apparivano particolarmente affezionati e felici [...], non potevano esservi due cuori così aperti, due gusti così simili, sentimenti così comuni, visi così amati. Ora erano come estranei, anzi, peggio che estranei, perchè non potevano più conoscersi. Era una rottura definitiva, completa.

(Jane Austen, Persuasione)

Monday, June 23, 2008

n-esima citazione

Lui si diceva che la ragazza del sogno non somigliava a nssuna delle donne che aveva incontrato nella sua vita. La ragazza che gli pareva di conoscere più intimamente di ogni altra era in realtà del tutto sconosciuta. Ma era lei quella che aveva sempre desiderato. Se mai fosse esistito pr lui un qualche Paradiso personale, in quel Paradiso avrebbe dovuto vivere al suo fianco. La donna del sogno era l' "Es muss sein!" del suo amore.
Si ricordò del famoso mito del Simposio di Platone: all'inizio gli esseri umani erano ermafroditi e Dio li spaccò in due metà che da allora vagano per il mondo cercandosi. L’amore è il desiderio della metà perduta di noi stessi.
Ammettiamo che sia così; che ciascuno di noi abbia da qualche parte del mondo un partner insieme al quale, un tempo, costituiva un unico corpo. L’altra metà di Thomàs era la donna che aveva sognato. Solo che l’uomo non trova l’altra metà di se stesso. Al suo posto gli manderanno sulla corrente, in una cesta, Tereza. Ma cosa accadrà quando poi lui incontrerà davvero la donna che gli è stata destinata, l’altra metà di se stesso? Chi preferirà? La donna della cesta o la donna del mito di Platone?
Si immaginò di vivere in un mondo ideale con la donna del sogno. Sotto le finestre aperte della loro villa passa Tereza. E’ sola, si ferma sul marciapiede e da lì lo guarda con uno sguardo infinitamente triste. E lui non riesce a sostenere quello sguardo. Sente di nuovo il dolore di lei nel proprio cuore! Di nuovo è preda della compassione e si inabissa nell’anima di Tereza. Ma lei gli dice con amarezza di rimanere lì dove si sente felice, e ha i gesti bruschi e scomposti che l’hanno sempre irritato e che gli dispiacciono in lei. Lui le afferra quelle mani nervose, le stringe nelle proprie per poterle calmarle. E sa che avrebbe abbandonato il suo Paradiso dove vive con la ragazza del sogno, che avrebbe tradito l’"Es muss sein!" del suo amore per andare via insieme a Tereza, la donna nata da sei ridicole coincidenze.
E intanto sedeva sul letto e guardava la donna distesa al suo fianco che gli stringeva la mano nel sonno. Sentì per lei un amore inesprimibile.

(Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere)

Thursday, June 12, 2008

evviva gli oroscopi

"È il momento ideale per guardare con occhi diversi le persone che non esercitano più nessun fascino su di te, per cambiare prospettiva rispetto a situazioni ormai troppo familiari, per rivedere la tua interpretazione di eventi passati alla luce di nuove informazioni."

Come dargli torto?

Sunday, June 08, 2008

a dese da paola, dopo un sacco di tempo

I feel better, I feel better now you've gone.
I got better, I got better, I got strong.
I feel better, I feel better now there's nothing wrong.
I got better, I got better, I got strong.

Tell me something, tell me something I don't know,
Tell me one thing, tell me one thing, let it go.

I got something, I got something heaven knows,
I got something, I got something I don't know

(Radiohead- Lurgee)

Sunday, May 04, 2008

..e meno male che non sapevamo più parlare..

Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

(A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)

Thursday, May 01, 2008

i'm a screwup

a volte mi dico che penso troppo..altre che forse dovrei pensare un po' di più prima di parlare, invece di dire la prima cosa che mi viene in mente.
perchè devo sempre creare dei casini dove non ci sono? perchè sono così instabile..
avevi ragione fabietto. se la vita va bene cerco di rovinarmela perchè forse mi piace stare male. e se va male devo sempre amplificare tutto. che immatura...

Monday, April 21, 2008

schlafes bruder

Mi capita sempre più spesso, complice l'università temo, di abbandonare libri iniziati.
Ieri sera nel letto pensavo a un sacco di cose, e soprattutto mi è venuto in mente un libro che avevo iniziato un paio di anni fa: Le voci del mondo di Robert Schneider.
Ecco come inizia...

Chi ama, non dorme

Questa è la storia del musicista Johannes Elias Alder, che all'età di ventidue ann si tolse la vita, avendo deciso di non più dormire.
Si era innamorato perdutamente, e perciò infelicemente, della cugina Elsbeth, e si era rifiutato da allora di riposare anche solo un istante finchè non avesse risolto il mistero del suo amore impossibile. [...] Come potrebbe un uomo affermare onestamente di amare la propria donna per la vita intera, se si limita ad amarla di giorno, e forse anche allora per la breve durata di un pensiero? Era falso, perchè chi dorme non ama.

Tuesday, April 08, 2008

Deuces are wild...

Questa canzone è veramente dolcissima...mamma mia...che bello che abbia conosciuto gli Aerosmith...

I love to look into your big brown eyes
They talk to me and seem to hypnotize
They say the things nobody dares to say
And I'm not about to let you fly away

My lover with no jet lag
We're staying up all night in my sleeping bag
You got a heart beatin' rhythm from the subterranean
I really love you little girl
I don't need to explain

[Chorus]
I love you 'cause your deuces are wild, girl
Like a double shot of love is so fine
I been lovin' you since you was a child, girl
'Cause you and me is two of a kind

Ah, like deja vu I feel like I've been here
Or somewhere else but you've been always near
It's you that's in my dreams I'm begging for
But I woke up when someone slammed the door

So hard I fell outta bed
Screamin' mama's little baby loves shortnin' bread
And the moral of the story I can testify
I get stoned on you girl
That's the best reason why

Saturday, January 05, 2008

mah

Forse preparare gli esami di analisi a me fa questo effetto. Una distruttiva voglia di rinnovamento.
Avere un blog ha i suoi svantaggi. Solo apparentemente può funzionare come un diario. In realtà il fatto che sia pubblico rende problematico parlare di alcune cose...E ora ci sarebbero tante cose che vorrei scrivere. Ma non posso, perchè ci sono certe cose che, a differenza di come fa qualcuno di mia conoscenza, che racconta in giro tutto, andrebbero taciute. Eppure una parte di me vorrebbe scriverle. Un po' per vendetta, un po'per dare luogo una umiliazione sulla pubblica piazza, un'umiliazione che molti stanno aspettando.
Ma se tu avessi il modo di venire a conoscenza di quanto ho scritto, forse anche in te si manifesterebbe quella voglia di distruzione..che sotto sotto credo di non volere.


I should have listened to those voices....

Chissà quando se ti rivedrò mai...e se questo veramente conta..

Ma soprattutto, chissà se si capisce di chi sto parlando...

Monday, December 31, 2007

3 years after... My interpretation

Oggi Psychè, il mio tatuaggio (per chi non lo sapesse psyche in greco non significa solo anima ma anche farfalla..) compie 3 anni...
Ricordando quel periodo assurdo della mia vita, dedico a tutti i protagonisti di quei giorni travagliati questa canzone...

My Interpretation
Mika

You talk about life, you talk about death,
And everything in between,
Like it's nothing, and the words are easy.
You talk about me, and you talk about you,
And everything I do,
Like it's something, that needs repeating.

I don't need an alibi or for you to realize,
The things we left unsaid,
Are only taking space up in our head.
Make it my fault, win the game
Point the finger, place the blame
It does me up and down,
It doesn't matter now.

'Cause I don't care if I ever talk to you again.
This is not about emotion,
I don't need a reason not to care what you say,
Or what happened in the end.
This is my interpretation,
And it don't, don't make sense.

The first two weeks turn into ten,
I hold my breath and wonder when it'll happen,
Does it really matter?
If half of what you said is true,
And half of what I didn't do could be different,
Would it make it better?
If we forget the things we know.
Would we have somewhere to go?
The only way is down, I can see that now.

'Cause I don't care if I ever talk to you again.
This is not about emotion,
I don't need a reason not to care what you say,
Or what happened in the end.
This is my interpretation,
And it don't, don't make sense.
It's really not such a sacrifice

'Cause I don't care if I ever talk to you again.
This is not about emotion,
I don't need a reason not to care what you say,
Or what happened in the end.
This is my interpretation,
And it don't, don't make sense.

And it don't have to make no sense to you at all,
'Cause this is my interpretation, yeah, yeah, yeah.


...dimenticavo: buon anno a tutti!

Wednesday, December 05, 2007

al di là del bene e del male

"Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male."
Friedrich Nietzsche